Geografia_2
Bibbia

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AI PIU' PICCOLI

LE COSE PIU' GRANDI

Spesso anche nel nostro catechismo non si esce dalla mentalita' scolastica: insegnamento, apprendimento, verifica. E cosi' ho limitato tutto. Ma il limitato non e' attraente; e' l'immenso, il mistero che attrae.
Se vedo il limite, ne urto il confine.

Invece, che ricchezza, che saggezza che ha il metodo delle parabole:
"Vuoi sapere com'e' il "Regno dei cieli"? Guarda un po' un semino piccolo, piccolo? Pensaci, guardalo, continua a guardarlo, vedrai che poi?":
n
on c'
e' nessuna pretesa di esaurire l'argomento, si apre invece una possibilita' di indagine, e' un atteggiamento.

Credo che le parabole siano uno strumento di educazione alla fede molto grande, perche' aprono a quello che non si vede. Vedi un semino e dici: Il Regno di Dio quello?

Eppure cosi' e'. La piccola Cristina, cinque anni, stava impastando la pasta con il lievito (in relazione alla parabola del Regno come lievito che fermenta tutta la pasta) e le hanno chiesto: "Cosa stai facendo?". Lei ha risposto: "Guardo come cresce il Regno di Dio!". Questo e' vedere l'invisibile: a loro [ai bambini, NdR] non fa nessuna difficolta'?.

(Sofia Cavalletti, "Come pesci nell'acqua di Dio" intervista per la rivista "Il Sicomoro", nr. 7, Reggio Emilia 1998/99)